River in città – Venerdì 22 special Joris Ivens: Ivens, Mattei e la RAI, storia di un film censurato e poi scomparso

Intestazione

In attesa della decima edizione del River Film Festival (Porta Portello, dal 28 maggio al 10 giugno 2016), l’ultima settimana di RIVER in CITTÀ si chiude venerdì 22 aprile con una giornata dedicata al maestro Joris Ivens, regista, sceneggiatore, montatore, direttore della fotografia, produttore e attore olandese, ritenuto uno dei più grandi documentaristi del XX secolo.

 

Si comincia alle ore 17 all’Università (sala delle Edicole, piazza Capitaniato 3) con “Ivens, Mattei e la RAI: storia di un film censurato e poi scomparso”. Ne parlerà il regista Stefano Missio, che poi presenterà il suo film documentario in 16mm “Quando l’Italia non era un paese povero” (1997, 42 min.), che racconta le vicende del quasi omonimo film di Joris Ivens del 1960 “L’Italia non è un paese povero”. Un film, quest’ultimo, commissionato a Ivens da Enrico Mattei per documentare lo sviluppo industriale del nostro Paese. Uno straordinario ritratto cinematografico dell’Italia di quegli anni, al quale lavorarono accanto a Ivens i fratelli Taviani, Valentino Orsini, Tinto Brass, Alberto Moravia, Enrico Maria Salerno. Un film ancora oggi visto da pochissime persone, a causa di incredibili difficoltà di distribuzione, che nella versione originale è visionabile in Italia soltanto presso la Cineteca Nazionale di Roma.

In serata il cinema Fronte del Porto (dalle ore 20 in poi) proietterà alcune fra le più belle opere di Ivens, fra le quali l’ultima, il bellissimo e poetico Une Histoire de Vent (1988), documentario “magico” sull’aria, i suoi effetti e la sua influenza sulle tradizioni cinesi.

TUTTI GLI EVENTI SONO A INGRESSO LIBERO

 

APPUNTAMENTO ALLA DECIMA EDIZIONE DEL RIVER FILM FESTIVAL

(28 Maggio – 10 Giugno 2016)

Storia di un film censurato e poi scomparso: L’Italia non è un paese povero (1960)

Regia: Joris Ivens, con la collaborazione di Valentino Orsini, Paolo Taviani; commento: Alberto Moravia, Corrado Sofia; voce narrante: Enrico M. Salerno; fotografia: Mario Dolci, Oberdan Troiani, Mario Volpi; musica: Gino Marinuzzi; montaggio: Elena Travisi, Maria Cenciarelli, Misa Gabrini; origine: Italia; produzione: Proa Produttori Associati; durata: 110′

 

Nel 1959 Enrico Mattei, ex partigiano, democristiano e capitalista di Stato, chiede a Joris Ivens, già allora uno dei più grandi documentaristi della storia del cinema, di realizzare un film sul crescente impegno dell’Eni ­ di cui era presidente ­ nell’attività di estrazione del petrolio e del metano in Italia e nella costruzione della prima centrale nucleare a Latina. Mattei vuole un documentario di propaganda sul futuro sviluppo industriale del paese ­ la disponibilità di energia ne era il necessario presupposto ­ e soprattuttosull’obiettivo di indipendenza dal monopolio petrolifero angloamericano rappresentato dalle “sette sorelle”, le sette più grandi compagnie multinazionali che controllavano allora il mercato mondiale del petrolio.

Joris Ivens si mette al lavoro solo dopo aver consultato i più alti dirigenti del Partito comunista italiano e dopo avere avuto ampie assicurazioni da Mattei circa la propria libertà espressiva. Ad Ivens viene inoltre garantito che il documentario sarà trasmesso dalla Rai e che avrà grande diffusione e visibilità internazionale. Il film viene terminato nei primi mesi del 1960, si intitola L’Italia non è un paese povero.

Come c’era da aspettarsi da Ivens, il film non è solo, come lo chiameremmo oggi, uno “spot” a favore dell’Eni e del suo presidente. È anche e soprattutto uno straordinario ritratto cinematografico, per sensibilità e complessità, dell’Italia di quegli anni. La vicenda produttiva di questo film, in cui lavorarono accanto a Ivens i fratelli Taviani, Valentino Orsini, Tinto Brass, Alberto Moravia, Enrico Maria Salerno, meriterebbe un racconto a sé. Il film, infatti, piace a Mattei, ma viene contestato dalla Rai, che lo manda in onda a tarda ora, nell’estate del 1960, in una versione ridotta e depurata, con il titolo Frammenti di un film di Joris Ivens.

Rispetto a pochi mesi prima, la situazione politica in Italia è cambiata. A capo del governo c’è Fernando Tambroni, appoggiato dai neofascisti del Movimento sociale. Enrico Mattei, organico alla sinistra democristiana e quindi avversario interno di Tambroni, non può sostenere il film, impegnato com’è a difendere l’Eni dalla politica filo atlantica, quindi filo americana, del governo in carica. Inoltre, senza visto di censura, la versione integrale del film non può uscire dall’Italia: la successiva diffusione internazionale de L’Italia non è un paese povero è poco meno di un romanzo. Ancora oggi il film, nella versione originale è visionabile in Italia soltanto presso la Cineteca Nazionale di Roma.

L’Italia non è un paese povero è diviso in tre parti: la prima di queste, Fuochi della valle del Po, riguarda la ricerca e la distribuzione del metano nella pianura padana. La seconda parte è a sua volta divisa in due episodi: Due città dedicato a Venezia e Ravenna e alla produzione del gas, e La storia dei due alberi, dove viene messo a confronto un albero di olive, da cui dipende la vita di sette povere famiglie di contadini, con un “albero di Natale”, l’attrezzatura che controlla l’imboccatura dei pozzi di petrolio e gas, ed i suoi benefici.

La terza parte Appuntamento a Gela, ruota intorno al matrimonio tra una ragazza siciliana ed un uomo del Nord Italia, che lavora su una piattaforma off­shore. Il regista utilizza in questo film tecniche innovative come la “camera a mano”, una diversa modulazione della velocità della pellicola e modalità operative mutuate dalla televisione.

 

VENERDÌ 22 APRILE 2016

Università degli Studi di Padova – Sala delle Edicole (piazza Capitaniato 3)

17:00-18:00 Ivens, Mattei e la RAI: storia di un film censurato e poi scomparso

Stefano Missio – Regista

18:00-19:00 Quando l’Italia non era un paese povero (1997, 42 min.)

Cinema Fronte del Porto, via S. Maria Assunta, 20 Padova

20:00-22:00 Joris Ivens, Regen (1929, Paesi Bassi, 14 min.), Indonesia Calling (1946, Australia, 23 min.), Misère au Borinage (1983, Belgio 36 min.)

22:00-24:00 Joris Ivens, Une Histoire de Vent (1988, Francia, 80 min.)

 

 

Info: www.riverfilmfestival.org

Associazione Culturale Researching Movies Via F. Marzolo 34 A – 35131 Padova

Ufficio Stampa: Marco Bevilacqua, tel. 329 9331324 e-mail: marco.bevilacqua.14@alice.it