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12th River Film Festival

Porta Portello – Padova

 

1 luglio 2018

I VINCITORI DEL RIVER 2018

Golden River, film europei sugli scudi

Il vecchio continente si aggiudica la maggior parte dei premi. Supercorti, il premio del pubblico va a “Rag Dolls”. Stasera (domenica 1 luglio, ore 22) proiezione speciale di tutti i film premiati

Il RiFF 2018 si è chiuso ieri sera con la proclamazione dei vincitori delle 7 categorie in concorso. I Golden River sono stati assegnati tra 132 cortometraggi provenienti da 34 Paesi. Questa sera, ore 22, proiezione dei cortometraggi vincitori.

Tra le Scuole di cinema, Golden River a “Fucking Drama” dell’austriaco Michael Podogil, film di grande tensione emotiva in bilico tra realtà e performance. Menzione speciale a “Casting” della polacca Katarzyna Iskra.

Il premio come miglior corto italiano va a “Stella 1” di Roberto D’Ippolito e Gaia Bonsignore, la realtà vista attraverso gli occhi di una bambina. Segnalazione speciale per “Peggie”, film di Rosario Capozzolo.

Golden River come miglior corto internazionale è l’ungherese “Cubeman” (regia di Linda Dombrovszky), per il modo fantasioso in cui affronta il dramma del lutto. Menzione alla Spagna per “Madre” di Rodrigo Sorogoyen, un thriller sul peggior incubo di ogni genitore.

Miglior corto di animazione è il francese “Negative Space” di Max Porter e Ru Kuwahata, film in stop-motion di grande impatto visivo. Menzione speciale all’irlandese “Late afternoon” di Louise Bagnall, colorato viaggio attraverso i pensieri di una vecchia signora.

Golden River per il miglior documentario a un altro film di produzione francese (ma con regia cinese), “The Good Education”, ambientato in un’area povera della provincia cinese. Menzione al canadese Josh Campbell per “Sirocco: winds of resistance”.

Per la sezione “Iran–Country in focus”, miglior film è “Retouch” di Kaveh Mazaheri; menzione per “Ara” di Yousef Kargar. Infine il Golden River per il miglior Extreme Short (premio attribuito dal pubblico) va all’americano “Rag Dolls” di Justin & Kristin Shaack.Stella1_INT_elevator

OLMI al lavoro - Il segreto del bosco vecchio

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12th River Film Festival

Porta Portello – Padova

 

Sabato 30 giugno

La grande serata dei Golden River

A partire dalle 21,30 ultimo atto del RiFF 2018 con la premiazione dei vincitori e l’omaggio a Ermanno Olmi

Dopo oltre un mese di proiezioni, con due settimane interamente dedicate alle opere in concorso, è arrivata alla fine anche la dodicesima edizione del River Film Festival.

Stasera – con inizio anticipato alle ore 21,30 – la scalinata del Portello ospiterà l’atteso gala finale, che avrà il suo clou nella proclamazione dei vincitori delle 7 sezioni in concorso: Country in Focus (quest’anno dedicata all’Iran), Scuole di cinema, Corti italiani, Corti internazionali, Animazione, Documentari e Supercorti (quest’ultima categoria è stata votata dal pubblico). Ai Golden River (premio per il migliore film) si affiancheranno altrettante menzioni speciali, attribuite per segnalare opere di rilevante qualità.

A seguire, il congedo del RiFF 2018 dal suo pubblico con due proiezioni speciali. Alle 22,30 quella del film documentario “Siyamo”, di cui è regista il presidente della giuria, l’iraniano Mahmoud Reza Sani. Il regista racconta la storia di un uomo alla ricerca di una ragazza dai capelli corvini che ha visto in sogno nell’Afghanistan post-talebano.

Alle 23, un’altra rarità: la proiezione – in prima assoluta – del making off di “Genesi, la creazione e il diluvio”, omaggio a Ermanno Olmi di Pit Formento, uno dei protagonisti della grande stagione di Ipotesi Cinema.

Regista autodidatta, pioniere nel campo del documentario, creatore di un linguaggio personale e fuori da ogni schema, Olmi è stato un grande maestro che ha saputo raccontare la storia, la natura e soprattutto l’umanità della sua terra con quel linguaggio poetico privo di retorica che è solo dei grandi. E, con la generosità propria dei grandi, per tutta la vita ha voluto condividere il suo genio creativo con i giovani, tramandando loro conoscenza e passione.

Sabato 30 giugno ore 21:30

PREMIAZIONE

22:30 SIYAMO Mahmoud Reza Sani / Iran 2003 / 20 min.

23 GENESI LA CREAZIONE E IL DILUVIO Making off / 45 min.

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Ultima sera di competizione: in concorso 32 minifilm.

La votazione è riservata al pubblico

Il River Film Festival 2018 chiude le sezioni in competizione con una raffica di cortometraggi provenienti da tutto il mondo: sono gli Ultracorti, o Extreme Short, minifilm della durata variabile da 2 a 5 minuti, racconti essenziali, caratterizzati da sequenze fulminanti e montaggio frenetico. Un microcosmo rutilante di storie e di linguaggi, compreso quello dell’animazione.

Le opere in visione questa sera (dalle 22) in riva al Piovego, che saranno votate dal pubblico (tramite l’apposita cartolina) e non dalla giuria del festival, sono tutte di recentissima produzione: sono quasi tutte del 2017, qualcuna anche del 2018.

Si tratta di una selezione qualificatissima, in prima proiezione in Italia. Alcuni dei cortometraggi in programma questa sera sono stati insigniti dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali: è il caso di “The bed” dell’indiano Anand Tomar (Golden Knight Malta International Film Festival), di “Shakespeare Republic-Viola” e del gemello “Shakespeare Republic-Beatrice” dell’australiana Sally Mc Lean (Miglior serie Web al Months Film Festival – Romania e al Cinematic International Film Festival – Londra, Miglior attore protagonista al Drama New Media WebFest di Baltimora, Migliore idea originale al WebFest di Rio de Janeiro), di “Rag Dolls” di Justin e Kristin Schaack (Migliore Commedia al South Dakota Film Festival, USA).

Venerdì 29 giugno ore 22:00

THE BED Anand VRS Tomar / India 2017 / 5 min.

THE BLENDER Halu Wang / Regno Unito 2017 / 4 min.

SHAKESPEARE REPUBLIC-VIOLA Sally Mc Lean / Australia / 2017 / 5 min.

SHAKESPEARE REPUBLIC-BEATRICE Sally Mc Lean / Australia / 2017 / 4 min.

PROJECT T Ksenia Galyga / Federazione Russa / 2017 / 2 min.

TONI AIR Tero Peltoniemi / Finlandia 2017 / 3min.

DUEL Seyed Mohamadreza Kheradmandan / Iran 2017 / 2 min.

MOTHER Seyed Mohamadreza Kheradmandan / Iran 2017 / 2 min.

REPORTER Seyed Mohamadreza Kheradmandan / Iran 2017 / 2 min.

SIMPLE AS THAT Saman Ghanayemi / Iran 2017 / 2 min.

CREATION Hajar Moradi / Canada 2017 / 2 min.

MAELSTRØM Carlos Gómez Trigo / Spagna 2017 / 3 min.

MÉNAGE DU TROIS Saranne Bensusan / Regno Unito 2017 / 3 min.

SIREN’S BAY Nora Backhaus / Germania 2017 / 4 min.

HATE FOR SALE Anna Eijsbouts / Olanda 2017 / 3 min.

OUIJA SEX Mondo Ghulam / Regno Unito 2017 / 5 min.

THE LAST EMBRACE Saman Hosseinpuor / Kurdistan-Iran 2018 / 4 min.

WOMEN ACTING LIKE DICTATORS Marion Pfaus / Germania 2017 / 3 min.

THE YELLOW ROOM Kitty Mcnamee / Stati Uniti 2017 / 5 min.

PROMISED LAND Rowin Höfer / Austria 2017 / 4 min.

A SYMPHONY OF ACCEPTANCE Alex F. Harris / Stati Uniti 2018 / 3 min.

AROUND ME, EVERYWHERE Luca Sartori e Paolo Concari / Italia 2017 / 5 min.

BEEBOX Cable Hardin / Stati Uniti 2018 / 2 min.

RAG DOLLS Justin & Kristin Schaack / Stati Uniti 2018 / 4 min.

SCHEIDEWEG Arkadij Khaet / Germania 2017 / 4 min.

BEACH SCENE Gonçalo Ribeiro / Portogallo 2017 / 4 min.

MORNING PERSON Özgür Anil / Austria 2018 / 5 min.

SOLA Jonathan Nix / Australia 2017 / 3 min.

LA GUEULE OUVERTE Augustin Guichot / Francia 2017 / 4 min.

TAVOLSAG Mohammad Malak / Ungheria 2017 / 5 min.

LOLA Anisha Weinstein Weil / Spagna 2018 / 4 min.

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Futaleufu_04

Seconda e ultima serata di documentari in concorso

Storie dai quattro angoli del mondo anche per la seconda e ultima serata di documentari in concorso al River Film Festival 2018 (ore 22, Porta Portello).

Si comincia con “The girls are not brides” (Le ragazze non sono spose) di Taj-Biul Hasan, cortometraggio dedicato al triste fenomeno delle spose bambine, tradizione molto forte in Bangladesh, quarto paese al mondo per matrimoni tra minori.

Si prosegue con “Futaleufu” del brasiliano Markus Bruno: in questo breve documentario girato nella Patagonia cilena il fiume è teatro di un dramma, basato sul rapporto fra due nativi con caratteristiche totalmente diverse. A partire dalle sfumature di ogni stagione.

Altro tema con forte connotazione sociale è “Way Back Home”, film on the road girato in Armenia. Artisti della diaspora armena conosciuti in tutto il mondo, come il produttore e regista Atom Egoyan, il cantante Serj Tankian, l’attrice Arsinée Khanjian e il cineasta Eric Nazarian, iniziano un viaggio apparentemente politico per esaminare le elezioni in Armenia. Un itinerario che rivela diversi percorsi personali alla ricerca delle singole identità armene di ciascuno di loro, persone nate e cresciute in paesi differenti, ma costrette a convivere con un forte senso di appartenenza nazionale e di responsabilità civica verso la patria.

Giovedì 28 giugno ore 22:00

THE GIRLS ARE NOT BRIDES Taj-Biul Hasan / Bangladesh 2017 / 28 min.

FUTALEUFU Markus Bruno / Brasile 2017 / 12 min.

WAY BACK HOME Seda Grigoryan / Armenia 2018 / 28 min.

INGA Uffe Mulvad / Danimarca 2017 / 6 min.

SIROCCO: WINDS OF RESISTANCE Josh Campbell / Canada 2017 30 min.

KHOSHBAKHTI Kouros Samanian / Iran 2018 / 14 min.

FUNERAL GAMES (2)

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12th River Film Festival

Porta Portello – Padova

Lunedì 25 giugno

Terroristi a scuola e paura del diverso

Al RiFF ultima serata dei corti internazionali

 

Si parla ancora di immigrazione e di stereotipi sullo straniero e sul “diverso” al River Film Festival, che apre la quinta e ultima serata dedicata ai corti internazionali (ore 22) con “The terrorist”, film della russa Elizaveta Alexandrova-Zorina che prende spunto dai drammatici eventi così spesso vissuti in ogni angolo del mondo: come ogni mattina Ivanov ha accompagnato le sue figlie alla scuola d’infanzia prima di andare in ufficio. Improvvisamente qualcuno lo chiama per avvertirlo che la scuola è sotto attacco terroristico e che le sue figlie sono tra gli ostaggi. La persona al telefono suggerisce a Ivanov il modo di salvare le bambine, ma a certo un prezzo. Il film parla di fobie sociali e stereotipi sull’immigrazione con i quali una persona normale può essere manipolata.

Tema simile, ma declinato in modo completamente diverso, è protagonista anche del secondo film in proiezione stasera, “MMF” del tedesco Leonard Garner: una coppia di trentenni contatta un attraente uomo di colore per un rapporto a tre. Mentre parlano dell’esperienza appena consumata, i tre si interrogano a vicenda e ciascuno cerca di nascondere le proprie insicurezze dietro frasi ironiche e provocatorie. Presto la conversazione vira su barzellette omofobiche e razziste, creando una situazione di estremo imbarazzo.

 

 

Lunedì 25 giugno ore 22:00

THE TERRORISTS Elizaveta Alexandrova-Zorina / Federazione Russa 2017 / 30 min.

MMF Leonard Garner / Germania 2017 / 10 min.

CRABGIRL Sergiy Pudich / Ucraina 2017 / 19 min.

FUNERAL GAMES Martin Darondeau / Francia 2017 / 15 min.

THE PECULIAR ABILITIES OF MR MAHLER Paul Philipp / Germania 2017 / 19 min.

IF WINTER BOURNED Naoya Asanuma / Giappone 2017 / 22 min.

 

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12th River Film Festival

Porta Portello – Padova

Domenica 24 giugno

La clinica dei misteri e la spedizione irlandese

di Stanley Kubrick

Al River quarta serata di Corti internazionali

 

Nella sua clinica Mary accoglie molti malati. Fra loro vi è la giovane Amy, che viene avvertita: di notte non deve mai allontanarsi dalla sua stanza, per non disturbare gli altri ospiti. Dolorante, Amy ignora il divieto e lascia la camera per scoprire che Mary nasconde un secreto oscuro e mortale. Un mistero che gli spettatori del River Film Festival stasera scopriranno nei 7 minuti di “Amy”, cortometraggio del regista americano Gustavo Cooper.

In riva al Piovego va infatti in scena la quarta tranche dei Corti internazionali in concorso, che oggi manda in proiezione 7 film provenienti da altrettanti Paesi (Usa, Regno Unito, Germania, Spagna, Messico, Polonia e Ungheria).

In visione anche “Kubrick by Candlelight”, affettuoso e romantico omaggio del regista David O’ Reilly a Stanley Kubrick, che nel 1973 portò in Irlanda – sul set del film “Barry Lyndon” – l’intera Armata britannica. La voce narrante è quella di Brian Cox.

 

 

Domenica 24 giugno ore 22:00

AMY Gustavo Cooper / Stati Uniti 2017 / 7 min.

KUBRICK BY CANDLELIGHT David O’Reilly / Regno Unito 2017 / 18 min.

MANIVELLE Fadi Baki / Germania 2017 / 29 min.

LOS AMANTES DE SARRIÀ Alessandro Malfatti Montaño / Spagna 2017 / 13 min.

JUAN GABRIEL IS DEAD Tavo Ruiz / Messico 2018 / 15 min.

THEATRUM MAGICUM Marcin Gizycki / Polonia 2017 / 24 min.

CUBEMAN Linda Dombrovszky / Ungheria 2017 / 18 min.

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Sabato 23 giugno

Il camion della speranza e il taxi rivelatore

In programma stasera altri 7 corti internazionali

Un rifugiato afgano di sette anni, Ahmad, si sveglia nel buio di un camion frigorifero insieme a suo fratello e altri tredici rifugiati. In fuga dagli orrori della guerra e della tortura, i ragazzi stanno cercando disperatamente di arrivare in Gran Bretagna. Ma per quindici ore dovranno affrontare un incubo ben peggiore, mentre l’ossigeno dentro il camion comincia a scarseggiare. Un’incredibile vicenda veramente accaduta.

Quella di “Oksijan” di Edward Watts è una delle sette storie raccontate da altrettanti film questa sera al River Film Festival: in concorso, per la terza di cinque serate, la scalinata di Porta Portello offre spazio ai corti internazionali provenienti da Regno Unito (2), Spagna, Francia, Belgio, Cina e Grecia.

Quest’ultima si presenta con “Maneki Neko” di Manolis Mavris, che in 19 minuti racconta dell’inatteso e intrigante incontro tra due estranei a bordo di un taxi condiviso, che attiva un amore latente.

Sabato 23 giugno ore 22:00

HAY ALGO EN LA OSCURIDAD Fran Casanova / Spagna 2017 / 14 min.

AFTER WAVE Weiqi Deng / China 2017 / 14 min.

OKSIJAN Edward Watts / Regno Unito 2017 / 19 min.

VILLÉGIATURES Frédéric Carpentier / Francia 2017 / 24 min.

SILENT CAMPINE Steffen Geypens / Belgio 2017 / 15 min.

THE GIRLS WERE DOING NOTHING Dekel Berenson / Regno Unito 2017 / 17 min.

MANEKI NEKO Manolis Mavris / Grecia 2017 / 19 min.

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Venerdì 22 giugno

Pionieri sovietici alla scoperta del Kamasutra

Corti internazionali, atri sette corti in concorso

Seconda delle 5 serate dedicate dal River Film Festival 2018 ai Corti internazionali. In programma (ore 22) 7 film provenienti da Brasile, Ungheria, Russia, Svizzera e Spagna (3). Protagoniste di questa tornata sono opere accomunate dal genere, che è prevalentemente quello della commedia.

Molte delle pellicole in concorso stasera hanno già ricevuto prestigiosi riconoscimenti in diversi festival internazionali. Il brasiliano “Deus o cachorro” di Bruno Costa si è aggiudicato il Best Short Overcome Film Festival (USA). Superpremiato lo spagnolo “Oh the cacho well he knows” di Rosa Delgado Leyva, film dal sapore surrealista – è la storia di una originale famiglia ai margini di un piccolo villaggio – che ha vinto il festival dei corti di Roma, il premio Short Canal Panama International Film Festival e il Best short FICOCC (Venezuela). Un importante premio è stato assegnato anche allo svizzero “Hiatus” di Kevin Haefelin, che si è aggiudicato il Best Short Beverly Hills Film Festival (USA).

Venerdì 22 giugno – ore 22:00

DEUS O CACHORRO Bruno Costa / Brasile 2017 / 20 min.

ON THE BENCH Csaba Vékes / Ungheria 2017 / 15 min.

OH THE CHACHO WELL HE KNOWS Rosa Delgado Leyva / Spagna 2017 / 20 min.

GOD DOES EXIST, OR WHERE DO BABIES COME FROM Guzel Sultanova / Federazione Russa 2017 / 10 min.

NI UNA SOLA LINEA Victoer E. D. Somoza / Spagna 2017 / 17 min.

ADIVINA Gonzaga Manso / Spagna 2017 / 20 min.

HIATUS Kevin Haefelin / Svizzera 2017 / 12 min.

 

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12th River Film Festival

Porta Portello – Padova

Martedì 19 giugno

La confessione del serial killer.

Storie di eredità e di crimini inconfessabili

In competizione i primi 9 corti italiani

Martedì sera, come sempre alle 22, la scalinata del Portello si apre sullo scenario dei corti italiani. Sarà la prima delle due serate del River Film Festival dedicate al cinema nazionale: in concorso 18 cortometraggi, 9 in proiezione martedì e altrettanti domani, mercoledì.

Protagoniste sono storie ad alto tasso di adrenalina. Come “La barba” di Alfredo Mazzara (miglior cortometraggio al Social World Film Festival), che racconta di una ricchissima e inattesa eredità, o “Le sconfessioni” di Pasquale Cangiano, in cui si rivive, attraverso un colloquio con un prete, un atroce delitto.

A metà fra il thrilling e il giallo psicologico è invece “Respira” di Cristiano Anania (premio per la miglior regia allo Sciacca Film Festival e per la miglior fotografia al Villammare Film Festival), claustrofobica vicenda di due amanti bloccati all’interno di un inquietante magazzino.

Di tutt’altro tenore, anche se ugualmente tormentata, la storia raccontata da “L’ombra della sposa” di Alessandra Pescetta, che in 11 minuti rivive gli ultimi istanti di vita di alcuni soldati che nelle profondità del Mediterraneo, durante la seconda guerra mondiale, si consumano insieme ai loro pensieri. Mentre sprofondano inesorabilmente in quel mare ammaliante e crudele, le lettere di un marito alla moglie risuonano d’amore.

Martedì 19 giugno ore 22:00

LA BARBA Alfredo Mazzara / 2017 / 14 min.

LA PARTITA Frank Jerky / 2017 / 18 min.

LE SCONFESSION Pasquale Cangiano / 2017 / 13 min.

RESPIRA Cristiano Anania / 2017 / 15 min.

L’OMBRA DELLA SPOSA Alessandra Pescetta / 2017 / 11 min.

SORROW OF YOUNG NARCOS Andrea D’Emilio / 2017 / 16 min.

THE STORYCOLLECTOR Lisa Maria Kerschbaumer / 2018 / 15 min.

ALONE TOGETHER Daniele Lince / 2017 / 8 min.

SAM BODY Davide Morando / 2018 / 12 min.