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Vincitori 2019

GOLDEN RIVER MIGLIOR CORTO SCUOLE DI CINEMA

A YEAR – JISUN JAMIE KIM

Attraverso una narrazione lucida e attenta, il film ci conduce in un villaggio dell’Himalaya dove una donna lotta per offrire una vita migliore alle sue giovani figlie. Ma l’unica opzione possibile sembra essere la maternità surrogata, una scelta che stravolgerà la sua quotidianità e diventerà un dilemma bruciante. Lo sguardo cinematografico dell’autrice diventa un sentire poetico, si trasforma in un peculiare linguaggio estetico e narrativo capace di analizzare in maniera delicata un difficile problema sociale.

Through a lucid and careful storytelling, the film takes us in a Himalayan village where a woman yearns to provide a better life for her young daughters. But the only possible option she sees is surrogacy – a choice that will explode her domestic tranquility and become a searing dilemma. The cinematographic gaze of the author become a poetic feeling, a beautiful way to investigate a delicate social problem.

 

GOLDEN RIVER MIGLIOR CORTO ITALIANO

MON CLOCHARD – GIAN MARCO PEZZOLI

Attraverso una sceneggiatura delicata e una lucida regia, il film delinea un intreccio tematico che tocca uno dei principali problemi dell’Italia contemporanea: la difficoltà nell’accettare lo “straniero” e il “diverso”. Il film ha infatti come protagonista Davide, un insegnante frustrato che vive con sua moglie e suo figlio in un tranquillo condominio di periferia. La sua routine quotidiana sarà interrotta quando uno dei suoi vicini accoglie un senzatetto nel cortile dell’edificio.

Through a delicate storytelling and a lucid direction, the film outline a thematic interweaving that touches upon one the main problem of contemporary Italy: the difficulty in accepting the “stranger” and the “different”. Davide is a frustrated teacher who lives with his wife and son in a quiet apartment building in the suburbs. His daily routine is disrupted when one of his neighbors welcomes a homeless man in the building’s courtyard.

 

GOLDEN RIVER MIGLIOR CORTO INTERNAZIONALE

FAUVE – JEREMY COMTE

Nell’accattivante cortometraggio “Fauve” di Jeremy Comte, due ragazzi giocano attorno ad una miniera, dando inizio ad un gioco di potere apparentemente innocente. La loro complicità si evolverà in uno scontro in cui entrambi vorranno prevalere sull’altro. L’autore, affascinato dal rapporto tra natura e psiche umana e da come si manifestano i tratti primitivi dell’uomo, crea una potente sceneggiatura capace di provocare forti nel pubblico emozioni viscerali grazie alla sua straordinaria e misteriosa autenticità.

In Jeremy Comte’s captivating short “Fauve”, set in a surface mine, two boys sink into a seemingly innocent power game with Mother Nature as the sole observer.

The author, fascinated by the relationship between nature and human psychology and by how our primitive traits manifest themselves, creates a powerful screenplay with an uncanny authenticity that provokes strong visceral emotions in audiences.

 

 

GOLDEN RIVER MIGLIOR CORTO DI ANIMAZIONE

FACING IT – SAM GAINSBOROUGH
Utilizzando un mix di tecniche diverse capaci di creare un mondo in stop motion a grandezza naturale, il film ci racconta come le relazioni che viviamo nelle nostre vite, scolpiscano e cambino ciò che siamo. L’eleganza espressiva e la poetica dell’autore che caratterizzano il film, creano uno storytelling in grado di attivare sequenze di suggestioni e momenti di lirica sospensione.

Using a mix of different techniques that creates a life-sized stop motion world, the film tells us how the relationships we live throughout our lives, sculpt and change who we are. The expressive elegance and the authorial poetics that characterize the film, create a storytelling able to activate sequences of suggestions and moments of lyrical suspension.

 

GOLDEN RIVER MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO

THE RED TREE – PAUL ROWLEY

L”albero rosso” è un cortometraggio potente e poetico che racconta la storia poco nota degli omosessuali italiani arrestati ed esiliati in un’isola remota durante il regime fascista di Mussolini. In bilico tra realtà documentaria e fiction cinematografica, il lavoro è guidato da una logica autoriale che crea un evocativo documento di vita attraverso un peculiare ed innovativo stile narrativo ed estetico.

“The red tree” is a powerful and poetic short film that tells the little known history of Italian gay men being arrested and exiled to a remote island during Mussolini’s Fascist regime. In balance between documentary and film fiction, the work is driven by an authorial logic that creates an evocative document of life through an exalting narrative and aesthetic style.

 

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

IN THE DARK ROOM – LUIGI ABANTO VARESE
“In the dark room” rappresenta un poetico incontro con l’iconica fotografa spagnola Cristina Garcia Rodero, membro dell’agenzia Magnum Photos. Combinando temi personali e universali, l’autore riesce a creare un film sperimentale ed evocativo che conduce per mano il pubblico nella vita della famosa fotografa.

“In the dark room” is a poetic meeting with the famous Spanish photographer, Cristina Garcia Rodero, member of the Magnum Photos Agency. Combining personal and universal themes, the author creates an experimental and evocative film that takes the audience in the life of the famous photographer.

RiFF19 PREMIO DEL PUBBLICO

VIRTUAL REALITY

SENEGAL DETOUR Stefano Sburlati / Italia 2019 / 10 min.

FILM FESTIVAL IN FOCUS

CHUCHOTAGE Barnabás Tóth / Mexico / Uruguay / 2018 / 16 min.

SCUOLE DI CINEMA

A YEAR Jisun Jamie Lee / USA 2018 / 14 min.

CORTI ITALIANI

LOVE ME Nicola Schito / 2019 / 18 min.

INTERNATIONAL SHORT

LAMBETH LIGHTS Luca Bertoluzzi / Regno Unito 2018 / 24 min.

ANIMAZIONE

FACING IT Sam Gainsborough / Francia 2018 / 7 min.

DOCUMENTARI

LE CASE CHE ERAVAMO Arianna Lodeserto / Italia 2018 / 18 min.

SUPER CORTI

FLANEUR Holly Warburton / Regno Unito 2018 4 min.

OLMI al lavoro - Il segreto del bosco vecchio

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12th River Film Festival

Porta Portello – Padova

 

Sabato 30 giugno

La grande serata dei Golden River

A partire dalle 21,30 ultimo atto del RiFF 2018 con la premiazione dei vincitori e l’omaggio a Ermanno Olmi

Dopo oltre un mese di proiezioni, con due settimane interamente dedicate alle opere in concorso, è arrivata alla fine anche la dodicesima edizione del River Film Festival.

Stasera – con inizio anticipato alle ore 21,30 – la scalinata del Portello ospiterà l’atteso gala finale, che avrà il suo clou nella proclamazione dei vincitori delle 7 sezioni in concorso: Country in Focus (quest’anno dedicata all’Iran), Scuole di cinema, Corti italiani, Corti internazionali, Animazione, Documentari e Supercorti (quest’ultima categoria è stata votata dal pubblico). Ai Golden River (premio per il migliore film) si affiancheranno altrettante menzioni speciali, attribuite per segnalare opere di rilevante qualità.

A seguire, il congedo del RiFF 2018 dal suo pubblico con due proiezioni speciali. Alle 22,30 quella del film documentario “Siyamo”, di cui è regista il presidente della giuria, l’iraniano Mahmoud Reza Sani. Il regista racconta la storia di un uomo alla ricerca di una ragazza dai capelli corvini che ha visto in sogno nell’Afghanistan post-talebano.

Alle 23, un’altra rarità: la proiezione – in prima assoluta – del making off di “Genesi, la creazione e il diluvio”, omaggio a Ermanno Olmi di Pit Formento, uno dei protagonisti della grande stagione di Ipotesi Cinema.

Regista autodidatta, pioniere nel campo del documentario, creatore di un linguaggio personale e fuori da ogni schema, Olmi è stato un grande maestro che ha saputo raccontare la storia, la natura e soprattutto l’umanità della sua terra con quel linguaggio poetico privo di retorica che è solo dei grandi. E, con la generosità propria dei grandi, per tutta la vita ha voluto condividere il suo genio creativo con i giovani, tramandando loro conoscenza e passione.

Sabato 30 giugno ore 21:30

PREMIAZIONE

22:30 SIYAMO Mahmoud Reza Sani / Iran 2003 / 20 min.

23 GENESI LA CREAZIONE E IL DILUVIO Making off / 45 min.

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Ultima sera di competizione: in concorso 32 minifilm.

La votazione è riservata al pubblico

Il River Film Festival 2018 chiude le sezioni in competizione con una raffica di cortometraggi provenienti da tutto il mondo: sono gli Ultracorti, o Extreme Short, minifilm della durata variabile da 2 a 5 minuti, racconti essenziali, caratterizzati da sequenze fulminanti e montaggio frenetico. Un microcosmo rutilante di storie e di linguaggi, compreso quello dell’animazione.

Le opere in visione questa sera (dalle 22) in riva al Piovego, che saranno votate dal pubblico (tramite l’apposita cartolina) e non dalla giuria del festival, sono tutte di recentissima produzione: sono quasi tutte del 2017, qualcuna anche del 2018.

Si tratta di una selezione qualificatissima, in prima proiezione in Italia. Alcuni dei cortometraggi in programma questa sera sono stati insigniti dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali: è il caso di “The bed” dell’indiano Anand Tomar (Golden Knight Malta International Film Festival), di “Shakespeare Republic-Viola” e del gemello “Shakespeare Republic-Beatrice” dell’australiana Sally Mc Lean (Miglior serie Web al Months Film Festival – Romania e al Cinematic International Film Festival – Londra, Miglior attore protagonista al Drama New Media WebFest di Baltimora, Migliore idea originale al WebFest di Rio de Janeiro), di “Rag Dolls” di Justin e Kristin Schaack (Migliore Commedia al South Dakota Film Festival, USA).

Venerdì 29 giugno ore 22:00

THE BED Anand VRS Tomar / India 2017 / 5 min.

THE BLENDER Halu Wang / Regno Unito 2017 / 4 min.

SHAKESPEARE REPUBLIC-VIOLA Sally Mc Lean / Australia / 2017 / 5 min.

SHAKESPEARE REPUBLIC-BEATRICE Sally Mc Lean / Australia / 2017 / 4 min.

PROJECT T Ksenia Galyga / Federazione Russa / 2017 / 2 min.

TONI AIR Tero Peltoniemi / Finlandia 2017 / 3min.

DUEL Seyed Mohamadreza Kheradmandan / Iran 2017 / 2 min.

MOTHER Seyed Mohamadreza Kheradmandan / Iran 2017 / 2 min.

REPORTER Seyed Mohamadreza Kheradmandan / Iran 2017 / 2 min.

SIMPLE AS THAT Saman Ghanayemi / Iran 2017 / 2 min.

CREATION Hajar Moradi / Canada 2017 / 2 min.

MAELSTRØM Carlos Gómez Trigo / Spagna 2017 / 3 min.

MÉNAGE DU TROIS Saranne Bensusan / Regno Unito 2017 / 3 min.

SIREN’S BAY Nora Backhaus / Germania 2017 / 4 min.

HATE FOR SALE Anna Eijsbouts / Olanda 2017 / 3 min.

OUIJA SEX Mondo Ghulam / Regno Unito 2017 / 5 min.

THE LAST EMBRACE Saman Hosseinpuor / Kurdistan-Iran 2018 / 4 min.

WOMEN ACTING LIKE DICTATORS Marion Pfaus / Germania 2017 / 3 min.

THE YELLOW ROOM Kitty Mcnamee / Stati Uniti 2017 / 5 min.

PROMISED LAND Rowin Höfer / Austria 2017 / 4 min.

A SYMPHONY OF ACCEPTANCE Alex F. Harris / Stati Uniti 2018 / 3 min.

AROUND ME, EVERYWHERE Luca Sartori e Paolo Concari / Italia 2017 / 5 min.

BEEBOX Cable Hardin / Stati Uniti 2018 / 2 min.

RAG DOLLS Justin & Kristin Schaack / Stati Uniti 2018 / 4 min.

SCHEIDEWEG Arkadij Khaet / Germania 2017 / 4 min.

BEACH SCENE Gonçalo Ribeiro / Portogallo 2017 / 4 min.

MORNING PERSON Özgür Anil / Austria 2018 / 5 min.

SOLA Jonathan Nix / Australia 2017 / 3 min.

LA GUEULE OUVERTE Augustin Guichot / Francia 2017 / 4 min.

TAVOLSAG Mohammad Malak / Ungheria 2017 / 5 min.

LOLA Anisha Weinstein Weil / Spagna 2018 / 4 min.

FUNERAL GAMES (2)

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12th River Film Festival

Porta Portello – Padova

Lunedì 25 giugno

Terroristi a scuola e paura del diverso

Al RiFF ultima serata dei corti internazionali

 

Si parla ancora di immigrazione e di stereotipi sullo straniero e sul “diverso” al River Film Festival, che apre la quinta e ultima serata dedicata ai corti internazionali (ore 22) con “The terrorist”, film della russa Elizaveta Alexandrova-Zorina che prende spunto dai drammatici eventi così spesso vissuti in ogni angolo del mondo: come ogni mattina Ivanov ha accompagnato le sue figlie alla scuola d’infanzia prima di andare in ufficio. Improvvisamente qualcuno lo chiama per avvertirlo che la scuola è sotto attacco terroristico e che le sue figlie sono tra gli ostaggi. La persona al telefono suggerisce a Ivanov il modo di salvare le bambine, ma a certo un prezzo. Il film parla di fobie sociali e stereotipi sull’immigrazione con i quali una persona normale può essere manipolata.

Tema simile, ma declinato in modo completamente diverso, è protagonista anche del secondo film in proiezione stasera, “MMF” del tedesco Leonard Garner: una coppia di trentenni contatta un attraente uomo di colore per un rapporto a tre. Mentre parlano dell’esperienza appena consumata, i tre si interrogano a vicenda e ciascuno cerca di nascondere le proprie insicurezze dietro frasi ironiche e provocatorie. Presto la conversazione vira su barzellette omofobiche e razziste, creando una situazione di estremo imbarazzo.

 

 

Lunedì 25 giugno ore 22:00

THE TERRORISTS Elizaveta Alexandrova-Zorina / Federazione Russa 2017 / 30 min.

MMF Leonard Garner / Germania 2017 / 10 min.

CRABGIRL Sergiy Pudich / Ucraina 2017 / 19 min.

FUNERAL GAMES Martin Darondeau / Francia 2017 / 15 min.

THE PECULIAR ABILITIES OF MR MAHLER Paul Philipp / Germania 2017 / 19 min.

IF WINTER BOURNED Naoya Asanuma / Giappone 2017 / 22 min.